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Sesso dopo il parto: tempi, dolore, calo del desiderio. Cosa aspettarsi e cosa fare?

Il sesso dopo la gravidanza e il parto potrebbe sembrare l’ultima cosa a cui pensare. Timore di sentire dolore, la stanchezza del post parto e dell’allattamento possono avere la meglio e far propendere per evitare il sesso. Invece, capire cosa aspettarsi, quali sono i tempi e le difficoltà che si possono presentare nel riprendere la vita sessuale, può aiutare a rinnovare l’intimità con il partner dopo il parto.

Sesso dopo il parto: quando e quali possono essere le difficoltà? Ne parliamo con la dottoressa Raffaela Di Pace, ginecologa e sessuologa di Humanitas San Pio X.

Dopo il parto, quando si può riprendere la vita sessuale?

«Anche se non c’è un periodo di attesa obbligatorio prima di poter riprendere i rapporti sessuali, in genere viene raccomandato di aspettare fino a quattro o sei settimane dopo il parto, indipendentemente dal tipo di parto – dice l’esperta -. Un periodo più lungo, però, può essere consigliato in caso di lacerazione vaginale che ha richiesto una sutura chirurgica (episiotomia). Inoltre, la presenza di perdite post-partum, la stanchezza, una maggior secchezza vaginale causata dai cambiamenti ormonali specie in allattamento, dolore vaginale e basso desiderio sessuale tendono a far prolungare i tempi di ripresa dell’intimità sessuale con il partner. Aspettare il tempo giusto, però, serve anche a permettere al corpo di prendersi il proprio tempo per riscoprirsi pronte alla sessualità».  

Sesso dopo il parto: farà male?

«I cambiamenti ormonali dopo il parto che provocano secchezza vaginale, la guarigione da un’episioraffia o da lacerazioni perineali, possono provocare dolore durante il sesso – prosegue la dottoressa Di Pace -. Per alleviare il disagio e cercare sollievo dal dolore possono aiutare alcuni accorgimenti prima e durante il rapporto, come svuotare la vescica o fare un bagno caldo per essere più rilassate. In caso di bruciore dopo, si può fare un bidet fresco ma soprattutto applicare creme emollienti e lenitive che diano velocemente sollievo.

Nel caso in cui il problema sia più legato alla secchezza vaginale, può essere utile parlarne con il ginecologo che potrà prescrivere un lubrificante, e se il sesso continua ad essere doloroso, è consigliabile rivolgersi al ginecologo per valutare altre opzioni di trattamento.  

Inoltre, la gravidanza, il travaglio e un parto vaginale possono allungare o danneggiare i muscoli del pavimento pelvico, che sostengono l’utero, la vescica, l’intestino tenue e il retto. Pertanto, la sensazione durante il sesso potrebbe essere diversa da prima del parto: in questo caso, può essere utile la riabilitazione del pavimento pelvico per tonificare i muscoli pelvici».

Cosa fare se il desiderio non torna?

«Riprendere l’intimità con il partner può essere più importante del sesso stesso dopo il parto. Parlare con il partner del fatto che non ci senta sexy o del timore che il sesso faccia male, aiuta a recuperare l’intimità. Finché non si è pronte, l’intimità può essere mantenuta in altri modi, dedicandosi attenzioni e tempo, ma è necessario parlarne all’interno della coppia o chiedere aiuto a un esperto.

Attenzione ai segni e ai sintomi della depressione post-partum, come forti sbalzi d’umore, perdita di appetito, stanchezza eccessiva e mancanza di gioia di vivere che può sfociare anche in un allontanamento dalle occasioni di intimità con il partner. In questo caso, rivolgersi tempestivamente a un medico esperto o al proprio ginecologo, può aiutare a recuperare più in fretta e ritrovare anche la passione» conclude la dottoressa Raffaela Di Pace. 

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