Il rientro dalle ferie è un momento stressante, ma non è una novità. Piuttosto, può sembrare un paradosso che dopo un periodo di pausa fisica e mentale dal lavoro, tornare alla routine lavorativa, o sui banchi di scuola, possa avere come conseguenza una vera e propria “sindrome da post vacanze”. Quest’anno, però, dopo quasi due anni di vita alterata dalla pandemia, grazie ai vaccini è stato possibile vivere un’estate di semi-normalità. Tuttavia forse questo può rendere anche più stressante il rientro a scuola e al lavoro. Come riconoscere lo stress da rientro? L’abbiamo chiesto al dottor Francesco Cuniberti, psichiatra del Centro per i disturbi d’ansia e di panico di Humanitas San Pio X

Stanchezza, insonnia e tutti gli altri sintomi da stress da rientro

«Si chiama Post-vacation blues o Holiday Blues, e per molti è un appuntamento fisso con la fine delle vacanze – spiega il dottor Francesco Cuniberti -. Si manifesta con ansia, motivata anche dalla preoccupazione per la situazione della pandemia, con sensazione di disagio che si accompagna a sintomi quali tensione muscolare, tachicardia, sudorazione, difficoltà di concentrazione e stanchezza mentale, irritabilità e nervosismo, insonnia e/o disturbi del sonno, alterazione dell’appetito. Si tratta di sintomi transitori che passano una volta ripresa la routine quotidiana. Tuttavia, se i sintomi non passano in qualche settimana, è bene rivolgersi a uno specialista perchè lo stress da rientro potrebbe sfociare in una sindrome ansiosa vera e propria».

Come si affronta lo stress da rientro?

«Lo stress da rientro si affronta con la prevenzione – dice l’esperto -. Per tenere sotto controllo l’ansia delle tante cose da fare al rientro, può aiutare scrivere una lista delle cose da fare specie nei primi giorni o settimane post-vacanze. La to-do-list (la lista delle cose da fare) permette di avere chiaro cosa ci aspetta al rientro, sapendo che non dimenticheremo nulla di importante. Per evitare la pressione che deriva dal tornare a incontrare amici e parenti dopo le vacanze, si può decidere di non far sapere la data del rientro dalle ferie: questo, oltre a permettere di avere il tempo e la tranquillità per sistemare le valigie e recuperare il ritmo della propria vita a casa, aiuterà anche a ritagliarsi del tempo per sè e rientrare gradualmente agli impegni sociali e lavorativi.

Infine, l’ansia e lo stress si gestiscono anche con uno stile di vita sano e attivo, dedicando del tempo agli sport all’aperto, in modo da stimolare la chimica del benessere, e seguendo una alimentazione sana e bilanciata» conclude il dottor Francesco Cuniberti.