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Svezzamento: l’importanza di un’alimentazione corretta e completa in famiglia

Lo svezzamento è un momento bello e delicato per un bambino e la sua famiglia e grazie ai consigli del dottor Marco Nuara, medico di Neonatologia di Humanitas San Pio X, vediamo quali attenzioni avere.

L’allattamento è la modalità di alimentazione esclusiva per un neonato almeno fino a 6 mesi di vita. Poi, pian piano, si procederà a integrare il latte materno (o formulato laddove l’allattamento materno non sia stato possibile) con gli altri alimenti, anche grazie alla curiosità dei bambini stessi che sedendo a tavola in famiglia tenderanno a voler portare alla bocca ciò che mangiano i genitori.

“Il principio imprescindibile di ogni modalità di svezzamento è garantire al bambino un’alimentazione corretta e completa. Un principio che deve valere innanzitutto per noi adulti: molti genitori quando si avvicina il tempo dello svezzamento si chiedono come far mangiare bene i propri figli, un passaggio importante ma che deve necessariamente accompagnarsi a una riflessione sulla qualità dell’alimentazione dell’intera famiglia. Come possiamo infatti accompagnare i nostri figli a crescere con una sana alimentazione se noi per primi non ce ne preoccupiamo? La prima domanda dunque da porsi è proprio come si mangia a casa: è consigliabile in questo senso rivolgersi a un nutrizionista che mediante un diario alimentare vedrà dapprima che abitudini alimentari abbiamo e poi fornirà indicazioni in merito, tenendo ovviamente conto dei gusti personali, delle scelte etiche (si pensi alle famiglie vegetariane o vegane), delle allergie e delle intolleranze e dello stile di vita”, ha sottolineato il dottor Nuara.

La salute si alimenta in famiglia

“L’arrivo di un figlio è spesso occasione per fare un bilancio dello stile di vita familiare, alimentazione inclusa, e trasformare in meglio alcune abitudini, a beneficio di tutti i componenti della famiglia. Oggi poi c’è maggior attenzione all’alimentazione, alla quale contribuiscono un accesso più immediato all’informazione e una disponibilità alimentare più ampia.

Il consiglio è naturalmente quello di confrontarsi con il proprio pediatra o di rivolgersi a specialisti dedicati. In Humanitas San Pio X abbiamo per esempio attivato l’Ambulatorio Baby Green, che si propone di accompagnare le mamme (e le famiglie) durante la gravidanza, l’allattamento e lo svezzamento, con consigli nutrizionali personalizzati, anche nel rispetto delle scelte alimentari dettate da fattori etici, personali, culturali o religiosi, quale la dieta vegetariana o vegana.

È possibile infatti scegliere un’alimentazione vegetariana o vegana per i propri figli, ma occorre affidarsi a un pediatra esperto o a un nutrizionista che possa consigliare i cibi da offrire, le combinazioni alimentari in grado di garantire tutti i nutrienti necessari nelle quantità adeguate e l’eventuale necessità di integrazioni, al fine di prevenire carenze”, ha raccomandato lo specialista.

L’importanza di un pasto bilanciato e della piramide alimentare

“Il riferimento di un’alimentazione corretta e completa per adulti e bambini è la piramide alimentare. E la nostra dieta mediterranea costituisce un valido esempio in questo senso. I bambini, per crescere in maniera sana, hanno esigenze nutrizionali di cui tenere conto: ecco perché è importante confrontarsi con il pediatra o con il nutrizionista.

Dobbiamo infatti ricordare che ci sono nutrienti immancabili (i cereali, la frutta, la verdura, una piccola quota di grassi come l’olio extravergine di oliva), nutrienti che non servono e che dunque è meglio evitare il più possibile (gli zuccheri semplici, le carni conservate) e nutrienti da limitare (come le proteine animali).

Se l’alimentazione in famiglia è sana, corretta e completa, il bambino può assaggiare fin da subito ciò che mangiano gli adulti, sperimentandosi a tavola con gusti e sapori nuovi e prodotti genuini. È bene però ricordare che i bambini hanno sempre bisogno di un pasto completo che comprenda: una quota di carboidrati (cereali meglio non integrali, o patate), una fonte proteica (preferibilmente pesce, legumi e talvolta carne bianca), un piccolo apporto di grassi (olio extravergine di oliva), a cui aggiungere verdura e frutta, fresche e di stagione. Ottima la scelta di preparare piatti unici, che garantiscono l’apporto di tutti i nutrienti necessari. Si pensi a una zuppa di cereali, verdure e legumi o a un piatto di riso con pesce e verdure.

Da non dimenticare poi l’importanza della corretta idratazione: i bambini è bene che bevano acqua, anche in estate; non occorre che assumano succhi zuccherati, bibite o altro.

La salute si alimenta in famiglia: partiamo dunque noi adulti a mangiare in maniera sana e corretta, daremo così un ottimo esempio ai nostri figli e li accompagneremo in maniera naturale a fare scelte buone e sane anche da grandi”, ha concluso il dottor Nuara.

 

Neonatologia
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