Malattia diverticolare o diverticolosi

Cos’e’?

Per diverticolosi si intende una patologia caratterizzata dalla erniazione della mucosa attraverso la parete muscolare del colon, spesso associata ad ispessimento della parete muscolare del viscere, ostruzione con oclusione intestinale, fistole con altri organi, elastosi delle tenie del colon e accentuazione delle pliche mucose.

La malattia diverticolare può comprendere:

  • diverticolite non complicata: peridiverticolite
  • diverticolite complicata: ascesso, perforazione libera con peritonite purulenta o stercoracea, ostruzione, fistola
  • emorragia diverticolare

La diverticolosi in genere viene riscontrata in modo occasionale in paziente asintomatico, per esempio durante la colonscopia di screening delle neoplasie colo-rettali. colpisce soprattutto dopo i 60 anni (30% dei casi) e aumenta dopo gli 80 anni (50-65% dei casi), ha una predominanza nel sesso femminile, e nel mondo occidentale si localizza tipicamente nella porzione di intestino chiamato sigma, mentre nei paesi dell’est asiatico al colon destro o in modo bilaterale.

Qual e’ la causa?

I fattori di rischio della malattia diverticolare sono:

  • dieta povera in fibre
  • scarsa attività sportiva
  • invecchiamento con progressiva riduzione delle resistenza allo stiramento delle fibre collagene e muscolari
  • malattie ereditarie (rene policistico, sindrome di marfan)
  • immunodepressione (soprattutto in pazienti trapiantati)
  • assunzione di farmaci steroidei e fans

l’erniazione della mucosa avviene sulla superficie della parete dell’intestino. i diverticoli sono rivestiti da muscolatura longitudinale estremamente sottile e da sierosa.

Come puo’ evolvere?

La flogosi (infiammazione) diverticolare spesso è conseguenza dell’ostruzione del diverticolo. L’area di flogosi interessa tipicamente l’apice del diverticolo e, raramente, si estende alla mucosa prossimale rispetto al colletto diverticolare. data la sottigliezza della parete diverticolare, la flogosi tende ad estendersi rapidamente alle parti sottostanti di grasso pericolico e mesenterico: questo può portare alla formazione di un ascesso, con conseguenze quali perforazione e peritonite circoscritta o diffusa. talora si può formare una massa flogistica, con minima formazione di pus, che tende ad estendersi agli organi pelvici con formazione di fistole (vescicali, vaginali, enterocutanee). Invece, l’emorragia diverticolare non è tipicamente associata alla diverticolite; spesso, infatti, il diverticolo non è infiammato e l’emorragia dipende da una lacerazione del vaso retto a livello del colletto diverticolare.

Quali sono i sintomi?

Di frequente, la diverticolosi degenera in diverticolite (infiammazione dei diverticoli) nel 10% dei pazienti entro 5 anni, nel 25% entro 6-10 anni e nel 37% entro 11-18 anni. nella maggior parte dei casi, la diverticolite si manifesta una sola volta, mentre sono più rari episodi multipli.

In genere, i sintomi sono tipici della sindrome del colon irritabile (ibs): dolore e gonfiore addominali, diarrea.

Come si fa la diagnosi?

Gli esami che permettono di effettuare diagnosi di diverticolite variano a seconda che si tratti di diverticolite acuta non complicata o complicata, diverticolite cronica complicata o recidivante. in genere, gli esami richiesti anche per accertamenti sono:

  • rx addome
  • colonscopia e/o clisma opaco ma solo alla risoluzione dell’episodio acuto
  • tac addominale
  • colon scopia virtuale(colon tac)
  • clisma-tc
  • ecografia addome
  • cistografia, in caso di sospetta fistola colo-vescicale

Come si cura?

In genere, per la diverticolosi non è necessaria una terapia specifica ma possono essere utili norme igienico-dietetiche, con dieta ricca in fibre (frutta e vegetali, più efficaci dei cereali) e abbondante idratazione (1,5-2 l. acqua al giorno).

In caso di diverticolite, il trattamento può essere:

  • medico conservativo: prevede antibioticoterapia, dieta liquida, e terapia infusionale (diverticolite acuta non complicata). può essere necessaria l’ospedalizzazione se il paziente non è in grado di seguire un adeguato regime dietetico, ha segni di irritazione peritoneale, febbre inferiore a 38°c, e non può contare su un supporto familiare adeguato. con la risoluzione dell’evento acuto, che in genere avviene in 48-72 ore, può essere ripresa una dieta ricca in fibre e procedere agli accertamenti rx o endoscopici
  • drenaggio precutaneo: in caso la terapia conservativa non sia efficace, si può ricorrere al drenaggio percutaneo tc-guidato o laparoscopico che permette di impostare un’antibioticoterapia mirata, evitare l’intervento d’urgenza
  • chirurgico d’urgenza: nei casi che non rispondono nè al trattamento medico conservativo nè all’eventuale drenaggio percutaneo tc-guidato o laparoscopico la chirurgia d’urgenza è necessaria. in questi casi, si esegue un intervento in due tempi (resezione-anastomosi e successivo intervento di ricanalizzazione dopo 3-6 mesi) o un tempo unico in caso di stenosi diverticolare con eventuale dubbio neoplastico
  • chirurgia in elezione: in pazienti in buone condizioni generali o con un quadro moderatamente severo stabilizzato grazie al drenaggio percutaneo, l’intervento da effettuare è una sigmoidectomia senza stomia (deviazione intestinale) di protezione: in questo caso, non è necessario rimuovere tutto il colon diverticolare. in alcuni casi specifici, può esserci l’indicazione all’intervento mini-invasivo, laparoscopico o robotico: i vantaggi includono ridotte perdite ematiche, la ripresa più precoce dell’alimentazione, la riduzione della degenza.

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