Cosa hanno in comune un pallavolista, un imbianchino e una casalinga? Svolgono tutti attività che implicano il sollevamento delle braccia e delle spalle “over head” ovvero sopra la testa, e sono tutti esposti al rischio di traumi muscoloscheletrici. Infatti, gesti sportivi, professionali o quotidiani possono creare traumi e lesioni più o meno serie all’articolazione della spalla e alle sue strutture muscolari, tendinee e legamentose. Traumi però che possono capitare anche in modo accidentale nella vita di ciascuno di noi, non solo se si fa sport: ad esempio, una caduta con il braccio teso in avanti, gesto automatico di protezione dalla caduta, può provocare diversi tipi di lesione alla spalla, ma anche al ginocchio. Anche non essendo atleti professionisti, se non trattati in tempi rapidi, gli infortuni più banali possono limitare gravemente tutti i gesti della vita quotidiana, come vestirsi o allacciarsi le scarpe, sollevare una pentola, portare la borsa della spesa o semplicemente camminare. «In caso di lesione che richieda l’intervento dell’ortopedico, il fattore tempo è fondamentale – spiega il dottor Vittorio Di Giacomo, responsabile dell’Ambulatorio di Traumatologia Sportiva di Humanitas San Pio X -. Come per gli sportivi di alto livello, dal trauma alla chirurgia deve passare il più breve tempo possibile, per permettere così al paziente di iniziare la riabilitazione e la fisioterapia e tornare al più presto alla propria vita quotidiana e sportiva con il massimo recupero possibile». 

Recupero rapido e più completo possibile: è l’obiettivo dell’Ambulatorio di Traumatologia Sportiva

Recupero rapido e completo: questo chiedono gli atleti professionisti dopo un trauma sportivo, ma è anche quello che chiedono tutti i pazienti che hanno dolore ad una spalla o ad un ginocchio. Con una particolare attenzione ai traumi muscoloscheletrici di spalla (lesioni della cuffia dei rotatori, instabilità e lussazioni) e del ginocchio (lesioni legamento crociato e lesioni meniscali) l’approccio al paziente prevede un percorso che inizia con la visita specialistica e la diagnosi, procede con il trattamento chirurgico o conservativo, include il recupero riabilitativo terminando con la riatletizzazione e ritorno allo sport con l’educazione alla prevenzione dei traumi. Obiettivo dell’Unità funzionale di Traumatologia Sportiva di Humanitas San Pio X è ridurre al minimo ogni limitazione funzionale e accompagnare i pazienti al loro personale traguardo, sia che si tratti di tornare alla propria attività sportiva, sia che si tratti di tornare alla propria vita pre infortunio.

La rapidità di diagnosi, permessa da un lavoro di squadra con i radiologi e i loro migliori strumenti di diagnosi radiologica, garantisce un rapido accesso alle più avanzate tecniche chirurgiche e non inclusa l’ortobiologia (ossia la terapia biologica più innovative in campo di rigenerazione e riparazione tissutale). Per una ripresa rapida e completa sarà imprescindibile il terzo tassello di questo lavoro di squadra: l’interazione costante con i fisioterapisti e i riatletizzatori per definire protocolli riabilitativi personalizzati sulle esigenze funzionali del paziente. Un modello multidisciplinare a servizio del paziente per garantire a tutti una cura degna di un campione dello sport.