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Donna dopo i 50 anni, dagli esami di prevenzione ai tumori più diffusi

Si chiamano “malattie di genere” quelle patologie che si possono manifestare in organi femminili (ad esempio, disturbi ginecologici) o maschili (ad esempio, disturbi prostatici). Tuttavia, alcune patologie comuni possono colpire uomini e donne in modo diverso e in età diverse. Ne parliamo con la dottoressa Maria Antonietta Nosenzo, senologa  di Humanitas San Pio X, e il dottor Alessandro Bulfoni, responsabile di ostetricia e ginecologia di Humanitas San Pio X. 

Tumori: quali sono i più frequenti

Il tumore della mammella è uno dei tumori più comuni tra le donne dopo i 50 anni. Infatti, se il rischio di sviluppare cancro al seno tra 40 e 50 anni coinvolge 1 donna su 68, dopo i 50 anni aumenta a 1 su 42 fino a 1 su 28 dopo i 60 anni. Autopalpazione del seno fin da adolescenti, adesione alle campagne di screening e visita senologica, esami periodici con ecografia al seno prima dei 50 anni, e poi mammografia ogni due anni, o controlli più frequenti in caso di familiarità per questo tumore, sono importanti strumenti di prevenzione e diagnosi precoce. Infatti, diagnosticato per tempo, 9 donne su 10 guariscono.

A quale età e quali sono gli esami di prevenzione del tumore al seno? Leggi qui  

Tra i tumori ginecologici, il più frequente dopo i 50 anni è il tumore dell’endometrio, oltre a quello dell’ovaio e dell’utero che nel 7-10% dei casi può essere di origine genetica. Pertanto, in caso di cancro dell’ovaio in famiglia, sebbene questo non rappresenti una certezza per le donne imparentate di sviluppare lo stesso tumore, visita ginecologica ed esami periodici favoriscono la diagnosi precoce, dal momento che nelle fasi iniziali il tumore può essere asintomatico. 

Alcuni fattori di rischio indipendenti dall’età, come una precoce attività sessuale, sono predisponenti il tumore della cervice uterina più frequente nell’età fertile, specie tra 30 e 50 anni. Fattore di rischio per il tumore è l’infezione da tipi oncogeni di HPV (papillomavirus umano) che può essere prevenuto con la vaccinazione nell’adolescenza e prima di avere rapporti sessuali. Esami quali PAP-test e HPV test permettono invece la diagnosi precoce. 

Sia nell’età fertile che in menopausa, l’isteroscopia diagnostica è l’esame che permette di studiare sanguinamenti uterini anomali, malformazioni e masse uterine grazie all’inserimento in utero di un’ottica sottilissima dotata di telecamera. 

Il tumore del colon-retto, comune negli uomini e nelle donne dopo i 50 anni, si può prevenire aderendo ai programmi di prevenzione precoce che prevedono l’esame delle feci e in caso di positività alla ricerca per sangue occulto, colonscopia per valutare la presenza di polipi ed eventualmente rimuoverli per evitare che evolvano in lesioni tumorali e cancro. 

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