Autopalpazione, stile di vita, ma soprattutto visite e controlli per la diagnosi precoce sono i 3 passi fondamentali che insieme, aiutano la prevenzione, la riduzione del rischio di ammalarsi di tumore al seno e aumentano le probabilità di guarigione. In particolare, da non dimenticare di: sottoporsi agli esami di screening, con ecografia dai 30 anni o mammografia dai 40 anni. 

«Le armi più efficaci per la diagnosi precoce anche di quei tumori della mammella che non si manifestano con un nodulo palpabile – spiega la dott.ssa Sara Galli, senologa esperta in diagnostica di Humanitas San Pio X – si devono ai progressi della medicina, agli screening con ecografia e mammografia, insieme all’autopalpazione e a uno stile di vita sano fin da giovani.

Gli esami diagnostici per la prevenzione precoce, oggi, possono essere personalizzati dallo specialista in base a fattori di rischio individuali, alla densità della mammella e all’età della donna.

Ecografia dai 30-35 anni e dopo mammografia o tomosintesi, una mammografia digitale di ultima generazione, sono esami fondamentali per la prevenzione e per aumentare le probabilità di guarigione in caso di tumore, perchè permettono di intercettare tumori anche molto piccoli.

La mammografia con tomosintesi, in particolare, permette di vedere e studiare la struttura della mammella e di individuare eventuali anomalie, come distorsioni strutturali, noduli e microcalcificazioni, ottenendo immagini su più piani della mammella, tramite un software di rielaborazione”.

Autopalpazione: importante, ma non si sostituisce agli esami

Dall’adolescenza, l’autopalpazione del seno accompagna la vita della donna, perchè con l’età aumentano le probabilità di sviluppare tumore al seno. «Importante iniziare da giovani, verso i 18-20 anni – dice la dott.ssa Maria Antonietta Nosenzo, senologa di Humanitas San Pio X -, quando la ghiandola mammaria ha terminato il suo sviluppo. Sebbene non si sostituisca mai agli esami diagnostici, l’autopalpazione permette però di prendere coscienza della propria salute e, in caso di dubbi, rivolgersi a senologo, ginecologo o medico di famiglia.
L’autopalpazione si può eseguire una volta al mese, sia per la donna in menopausa, sia in età fertile, preferibilmente dopo 4-5 giorni dalla fine della mestruazione. Sebbene alcune donne pensino che l’autopalpazione si debba eseguire da distese, forse perchè durante la visita senologica la valutazione avviene da sdraiate, a casa può risultare più agevole effettuarla sotto la doccia. Infatti, certe modificazioni sono più percepibili con la pelle umida e quando i tessuti mammari sono rilassati dal calore».