Spesso scambiata per un ciclo molto doloroso, l’endometriosi è una malattia benigna che colpisce il 5-10% delle donne in età fertile, soprattutto tra i 25 e 35 anni. L’endometriosi, però, non è solo “un ciclo molto doloroso”, si tratta di un disturbo cronico invalidante che può essere causa di infertilità. «L’endometriosi, di cui si parla ancora poco e che spesso viene diagnosticata con molto ritardo – spiega la dott.ssa Stefania Della Ventura, medico specialista in Scienza dell’Alimentazione, presso Humanitas San Pio X – è una patologia infiammatoria cronica caratterizzata dalla presenza di mucosa endometriale all’esterno della cavità uterina. Durante il periodo di flusso mestruale, sotto stimolo degli ormoni, la mucosa endometriale sanguina e causa uno stato di infiammazione cronica con dolori molto intensi che possono compromettere fortemente lo svolgimento delle normali attività quotidiane. La mucosa endometriale può localizzarsi nel retto, nell’intestino, tra retto e vagina, nell’utero, nella vescica e a livello ovarico, procurando forte dolore pelvico e debilitazione».

Endometriosi, stile di vita e alimentazione: quale legame?

«Alcuni alimenti e abitudini quotidiane possono avere ripercussioni positive o negative sulle difese immunitarie e aumentare o contrastare lo stato di infiammazione dell’organismo – continua l’esperta -.  Un’attenzione particolare va posta al microbiota, la flora batterica dell’intestino. Infatti, anche se non è ancora chiara la relazione tra alterazione della flora batterica (disbiosi) ed endometriosi, è indubbio che mantenere in salute ed equilibrio i microrganismi dell’intestino ha benefici essenziali su tutto il corpo. I fattori di rischio che possono peggiorare o scatenare l’infiammazione sono:

  • sedentarietà
  • abitudine al fumo di sigaretta
  • alimentazione squilibrata e in eccesso
  • sovrappeso

Quindi, oltre a un’alimentazione bilanciata, anche lo stile di vita è importante. In particolare, va evitata o eliminata l’abitudine al fumo di sigaretta e va introdotta una routine, anche semplice, di attività fisica. Bastano anche 30 minuti quotidiani o un’ora a giorni alterni per apprezzarne i benefici. In ogni caso, è importante sottoporsi a regolari visite ginecologiche e concordare con il medico i provvedimenti più adatti per ogni donna».

Ancora una volta, un aiuto dalla dieta mediterranea

«Alcuni prodotti alla base della nostra dieta mediterranea sono particolarmente indicati per contrastare l’infiammazione presente nell’endometriosi – conclude la dott.ssa Della Ventura -. Nello specifico:

  • Alcuni studi indicano che un adeguato apporto di grassi omega 3 e un ridotto apporto di grassi trans abbassi il rischio di ammalarsi di endometriosi. Alimenti ricchi di omega 3  comprendono: semi di lino, salmone, sgombro, alici, noci, orata. I grassi trans si trovano solitamente in merendine, biscotti e snack dolci e salati confezionati. Un abbondante consumo di frutta e verdura aiuta a contrastare l’infiammazione in maniera naturale.
  • Altri studi evidenziano che carne rossa, salumi e alcolici possono aumentare il rischio di ammalarsi di endometriosi e possono influenzarne negativamente i sintomi. Utile eliminare definitivamente lo zucchero aggiunto e le bevande zuccherate (succhi di frutta, thè, bibite gassate) per contrastare l’infiammazione.