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Tumore della vagina: quali sono i sintomi e le cause?

Nonostante il tumore della vagina sia una neoplasia piuttosto rara, tra le sue cause si trovano abitudini piuttosto frequenti, e in crescita, tra le donne. Effettuare controlli ginecologici annuali, ridurre i fattori di rischio e rivolgersi al medico in caso di sintomi, aiuta la diagnosi precoce e l’accesso a terapie mirate, anche innovative, in un centro ad alta specializzazione per questi tipi di tumori ginecologici.

Approfondiamo l’argomento con la professoressa Domenica Lorusso, Professore Ordinario di Ginecologia ed Ostetricia in Humanitas University e Direttore dell’Unità Operativa di Ginecologia Oncologica presso Humanitas San Pio X

Esistono diverse forme di tumore della vagina

Sono diversi i tipi di tumore che si sviluppano all’interno della vagina, ovvero nel canale del parto. Si tratta di neoplasie aggressive che, in genere, si possono presentare e vengono diagnosticate verso i 70 anni di età, mentre sono più rari nelle donne giovani, sebbene possano presentarsi ad ogni età. Nella maggior parte dei casi si tratta di una particolare forma di tumore vaginale chiamato adenocarcinoma vaginale a cellule chiare, più frequente nelle donne che, nate negli anni ‘70, sono state esposte in utero a un farmaco (dietilstilbestrolo) usato in quegli anni per prevenire i parti prematuri.

Nella rarità di questi tumori, alcune forme sono ancora più rare, come i melanomi della vagina e i sarcomi. In realtà, in molti casi, i tumori vaginali possono essere metastasi di altri tipi di tumori, come il carcinoma della cervice uterina. Proprio per l’aggressività e la complessità di queste malattie, è fondamentale che la donna venga seguita secondo un approccio multidisciplinare, in un centro ad alta specializzazione al fine di poter accedere alle migliori terapie e studi di ricerca (trial) e avere una maggiore sopravvivenza e qualità della vita. 

Quali fattori aumentano il rischio di tumori della vagina? 

Tra i fattori di rischio comuni a tumori diversi, si trova l’abitudine al fumo di sigaretta che, nelle donne, ha dimostrato di raddoppiare il rischio di tumori della vagina, rispetto alle persone di sesso femminile che non fumano, e le infezioni da virus HPV, oltre al virus da HIV, altre patologie vaginali, e gli stati di immunodeficienza. L’età superiore a 70 anni e l’esposizione in utero, cioè a livello fetale, al dietilstilbestrolo (DES), un farmaco usato oltre 30 anni fa per prevenire i parti prematuri, aumentano il rischio di sviluppare un tumore della vagina.

In generale, la prevenzione dei tumori, anche ginecologici, si basa su uno stile di vita sano fin da giovani; in particolare per i tumori della vagina, è raccomandato non fumare e adottare comportamenti sessuali che riducono il rischio di contrarre l’infezione da Papillomavirus (HPV) e HIV, aderendo alla vaccinazione anti-HPV disponibile gratuitamente dai 12 ai 26 anni per maschi e femmine. Sono considerati comportamenti a rischio avere rapporti sessuali precoci e un alto numero di partners; l’utilizzo del preservativo aiuta la prevenzione ma non esclude un eventuale contagio. 

In caso di dubbi sulla frequenza dei controlli per la prevenzione dei tumori della vagina e dei tumori ginecologici in generale, e sulla vaccinazione anti-HPV, è raccomandabile rivolgersi al proprio medico di riferimento.

Da quali sintomi si può sospettare un tumore della vagina? 

In realtà, nelle fasi iniziali del tumore della vagina non si presentano sintomi o sono generici, e quindi attendere i segnali di un tumore vaginale non è raccomandabile. Anzi, grazie ai controlli periodici/annuali dal ginecologo è possibile rilevare eventuali lesioni precancerose e anomalie che possono far sospettare la presenza di un tumore della vagina prima che si manifesti con sintomi (diagnosi precoce).

Nei tumori della vagina si possono presentare sintomi quali perdite anomale o di sangue dalla vagina, in genere dopo i rapporti sessuali, dolore durante i rapporti sessuali, e nei casi più avanzati anche difficoltà a urinare, evacuare, e dolore pelvico. Con questi sintomi è importante rivolgersi al ginecologo per iniziare il percorso di diagnosi di tumori ginecologici e, in caso di tumore vaginale, effettuare gli esami diagnostici specifici, inclusa la caratterizzazione molecolare del tumore.

Ostetricia e ginecologia

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