In gravidanza, anche donne che non hanno una predisposizione familiare all’insufficienza venosa e alla varici, comunemente note anche come vene varicose, possono notare vene gonfie e bluastre delle gambe, che talvolta sono dolorose al tatto, e gonfiore di piedi e caviglie. Si tratta di un disturbo comune in gravidanza, in molti casi non preoccupante né patologico, ma sempre da valutare con attenzione. Calze elastocompressive e controlli angiologici ed ecografici sono quindi consigliati, e in caso di familiarità per insufficienza venosa è fondamentale che la donna effettui una visita di controllo vascolare, se possibile prima del concepimento. Ne parliamo con la dottoressa Elisa Casabianca, chirurgo vascolare  di Humanitas San Pio X. 

Perchè le vene si gonfiano in gravidanza?

«In ogni gravidanza è comune che insorgano problemi venosi agli arti inferiori anche in donne che non hanno già problemi di varici o insufficienza venosa, sia per motivi di natura endocrinologica che meccanica – spiega la dottoressa Casabianca -. Infatti, da una parte alcuni ormoni rilasciati durante la gravidanza possono determinare una congestione delle vene che si ingrossano, e dall’altra l’utero che si espande comprime le vene profonde dell’addome e di conseguenza provoca proprio un ristagno di sangue e liquidi a livello degli arti inferiori con conseguente gonfiore delle vene, talvolta dolore, determinando anche gonfiore di piedi e caviglie. Si tratta di situazioni fisiologiche che accadono in ogni donna in questo speciale periodo della vita, generalmente si risolvono dopo il parto e non sono patologiche. Il disturbo però può diventare vera e propria malattia se la donna ha una predisposizione a problemi vascolari o già soffre di varici. Tuttavia, prima del concepimento è possibile trattare il problema vascolare, eventualmente anche con soluzioni chirurgiche mini-invasive, affrontando poi la gravidanza in serenità. Infatti, durante la gestazione è possibile intervenire solo sui sintomi, monitorare con l’ecocolorDoppler l’evoluzione della malattia e agire sulla prevenzione delle complicanze quali flebiti e, nei casi più gravi, trombosi». 

Gambe in gravidanza: prevenzione con controlli, sano stile di vita e calze elastiche

Piace poco alle donne, in generale, ma ancor meno alle donne in gravidanza. Tuttavia l’elastocompressione, modulata in base al problema e alla predisposizione specifica, aiuta molto a ridurre i sintomi della congestione flebolinfatica, a drenare i liquidi delle gambe ed evitare il peggioramento del disturbo venoso. A tutte le donne, consiglio di adottare:

  • elastocompressione anche leggera, da scegliere su consiglio del proprio medico
  • visite di controllo presso l’ambulatorio endocrinologia
  • uno stile di vita sano con regolare attività fisica, sana alimentazione che includa tutti i nutrienti necessari alla gravidanza
  • strategie concordate con il ginecologo per evitare di prendere più peso di quello previsto per il periodo gestazionale
  • abitudine a riposare sollevando le gambe su un cuscino