Bruciore di stomaco, nausea, dolori addominali, perdita di appetito sono sintomi tipici della gastrite. Molti pensano che le cause di questi sintomi siano “solo” lo stress o l’alimentazione: «con questi sintomi – spiega il dottor Marco Dal Fante, responsabile di gastroenterologia ed endoscopia di Humanitas San Pio X – è importante rivolgersi allo specialista per valutare le cause reali dell’infiammazione a livello gastrico. Infatti tra le varie cause di gastrite c’è anche la presenza di un batterio, l’Helicobacter pylori, che si è visto essere responsabile non solo di un’infiammazione cronica e dolorosa dello stomaco (la gastrite), ma anche di lesioni delle pareti dello stomaco o del duodeno (ulcere) e, nel tempo, tumore gastrico».

Gastrite da H. pylori: si risolve con terapia antibiotica, ma serve la diagnosi

«La terapia per la gastrite da Helicobacter pylori prevede la somministrazione di un mix di antibiotici che, eliminando il batterio, risolve l’infiammazione, mentre in caso di gastrite non da H. pylori, la terapia prevede altri tipi di farmaci ma è importante accertare la presenza dell’infezione – sottolinea l’esperto -. Gli esami diagnostici possono prevedere test sierologici, esami delle feci, oppure il breath test (test del respiro), mentre la gastroscopia con l’analisi della mucosa gastrica è fondamentale in caso il gastroenterologo sospetti la presenza di ulcere. Ecco perchè, in presenza di una sensazione di dolore e bruciore tra lo sterno e l’ombelico, gastrite, dispepsia (difficoltà a digerire), sensazione di sazietà precoce, nausea, è importante rivolgersi allo specialista per capire le cause dei sintomi e intervenire con la terapia adeguata che, oltre ai farmaci specifici anche per proteggere lo stomaco, prevede uno stile di vita sano, con dieta ricca di frutta e verdure fresche, e l’eliminazione di fumo, alcol, caffè e alimenti speziati o troppo conditi che possono aumentare il dolore e rallentare la digestione».

Helicobacter pylori: come arriva nello stomaco?

Studi su questo batterio hanno dimostrato che l’H. Pylori arriva nello stomaco e lo colonizza già durante l’infanzia. Il contatto con questo batterio avviene in due modi:

  • con il consumo di cibi contaminati e non ben lavati, o bevande (spesso acqua) contaminata
  • il contatto tra le mani e superfici contaminate 

«L’infezione batterica può rimanere asintomatica per molto tempo grazie all’azione del sistema immunitario. Tuttavia – conclude l’esperto – situazioni che alterano l’equilibrio immunitario come stress, ansia, la presenza di altre patologie, possono attivare il processo infiammatorio sostenuto dal batterio».