Bruciore o prurito vaginale possono essere molto fastidiosi, specie se accompagnati anche da perdite diverse dalla norma e dolore. Si tratta di disturbi da non sottovalutare perché possono essere il campanello d’allarme di un’infezione vaginale. Per capire cosa fare è importante conoscere il tipo di infezione. Ne parliamo con il dott. Bulfolini, responsabile di ginecologia di Humanitas San Pio X.

Prurito, bruciore, perdite di varia consistenza e odore: infezione in corso, ma quale?

Vulviti: si tratta di un’infiammazione o irritazione dei genitali esterni femminili che può essere causata da agenti chimici presenti nei vestiti, saponi e detergenti troppo aggressivi.Vaginiti: sono infezioni causate da microrganismi (batteri, lieviti, virus o protozoi) che colonizzano la vagina. Tra le cause, rapporti sessuali, disbiosi (alterazioni della flora batterica da stress e stanchezza), ma anche cattive abitudini igieniche e alimentari.Candida Albicans: è tra le infezioni più comuni dovuta a un fungo (Candida Albicans) che si trova nella flora batterica intestinale e nella vagina. In condizioni di disbiosi, ovvero di squilibrio della flora batterica batterica, diventa patogeno e determina un’infezione con prurito, bruciore, dolore durante la minzione, e perdite biancastre.Mycoplasma hominis: si tratta di batteri micoplasmi trasmessi principalmente per via sessuale, in genere non patogeni ma che possono degenerare in una malattia infiammatoria pelvica e infezioni gravi.
Trichomonas vaginalis: la tricomoniasi è l’infezione causata da questo protozoo flagellato che blocca i lattobacilli, microrganismi presenti nella flora batterica intestinale che proteggono la vagina dalle infezioni. Può essere asintomatica.

Cosa fare per alleviare i sintomi e curare le cause

«Numerose possono essere le cause di bruciore e prurito vaginale, che vanno indagate durante la visita ginecologica – dice l’esperta -. Alcune infezioni, inoltre, possono essere asintomatiche ma necessitano comunque di una cura. In questi casi, la diagnosi, specie in assenza di sintomi, può essere effettuata grazie ai controlli ginecologici periodici e cure mirate per eradicare l’agente patogeno. Invece, per alleviare i sintomi, in attesa della visita ginecologica, possono aiutare sia prodotti decongestionanti e ad azione lenitiva di buona qualità che si trovano in farmacia, e una buona igiene intima, mentre per l’uso di lavande vaginali, creme o gel ad azione specifica è fondamentale attendere la diagnosi e la prescrizione medica».