Si sviluppano nelle ovaie, 2 organi connessi all’utero possono dare sintomi specifici. Molto frequenti nel periodo fertile. la maggior parte delle cisti ovariche è benigna ma dopo i 40 anni e in età post-menopausale, le cisti potrebbero essere di natura tumorale maligna o borderline. «In alcuni casi, le cisti ovariche, non sono sintomatiche e se di grandi dimensioni possono guarire da sole – spiega il dottor Alessandro Bulfoni, responsabile di ginecologia e ostetricia di Humanitas San Pio X -. Solo in alcuni casi queste cisti possono rompersi, causare dolore ed emorragie, o andare in contro a torsione richiedendo l’intervento chirurgico. 

In tutti gli altri casi, le cisti non sono direttamente collegate al ciclo mestruale: si tratta delle cisti endometriosiche chiamate anche “cisti cioccolato”, causate dalla presenza di tessuto endometriale e sangue mestruale, di cistoadenomi sierosi o mucinosi, che si sviluppano sul tessuto ovarico, e delle cisti dermoidi, anche note come teratoma cistico maturo, o cisti di derivazione embrionaria che possono contenere sebo e altri tessuti embrionali come capelli, denti, frammenti di tiroide, ossa».     

7 sono i sintomi delle cisti alle ovaie

«Alcuni sintomi possono manifestarsi con cisti di grandi dimensioni o di natura endometriosica – continua l’esperto -. Tra tutti i sintomi, attenzione al dolore, specie se insorge in modo acuto, perchè è sempre e in ogni caso un segnale da non sottovalutare. Con uno o più di questi sintomi è importante rivolgersi al ginecologo per una visita specialistica associata a controllo ecografico transvaginale: 

  1. senso di peso nella zona pelvica, specie nei giorni vicini al ciclo mestruale
  2. irregolarità del ciclo mestruale
  3. dispareunia, ovvero dolore durante i rapporti sessuali
  4. sensazione di pressione sulla vescica e bisogno frequente di far pipì
  5. stitichezza/diarrea
  6. febbre
  7. aumento del volume dell’addome, visibile specie nelle persone molto magre

Visite ginecologiche regolari permettono di prevenire e intercettare in modo precoce la formazione di cisti delle ovaie. In caso di cisti di natura benigna e asintomatiche potranno essere necessari controlli periodici con ecografia. Non in tutti i casi è indicata la prescrizione della pillola contraccettiva, sebbene è noto favorisca il riassorbimento o la riduzione della cisti, ne prevenga la formazione di nuove e riduca il rischio di cancro ovarico. L’indicazione della terapia, sia di tipo medico che chirurgico per l’asportazione – conclude il dottor Bulfoni – dipende dalla valutazione dello specialista e dai risultati degli esami diagnostici effettuati».

Lo specialista riceve anche presso il centro Humanitas Medical Care di via Murat 13, a 450 metri dall’Ospedale. La struttura dispone di un ampio parcheggio nelle vicinanze a disposizione del paziente.