Oltre al rischio di tumori e patologie cardiorespiratorie, fumare ha anche effetti negativi per denti, unghie, capelli e cute. Dalle macchie sulla pelle alla formazione precoce e irreversibile delle rughe, i danni estetici causati dal fumo sono molto più seri di quanto si pensa. In occasione della giornata mondiale contro il fumo, abbiamo approfondito gli effetti negativi del fumo sulla pelle con il dottor Michele Cardone, dermatologo di Humanitas San Pio X. 

Come agisce il fumo di sigaretta sulla pelle?

«La pelle e i capelli sono esposti a vari agenti nocivi ambientali, il fumo di tabacco è uno di questi. Quest’ultimo è costituito da migliaia di sostanze che danneggiano la pelle e la stessa nicotina è dannosa.

Oltre ai suoi noti legami con tumori polmonari e malattie cardiache, il fumo è associato a invecchiamento precoce della pelle, guarigione ritardata delle ferite e aumento delle infezioni, nonché a una serie di malattie, in particolare psoriasi, idrosadenite suppurativa e lupus eritematoso cutaneo. Si è osservato infatti che i fumatori tendono ad essere più gravemente colpiti da queste malattie infiammatorie della pelle e varie condizioni sono spesso più difficili da trattare efficacemente nei fumatori.

Delle oltre 7.000 sostanze chimiche presenti nel fumo di tabacco, almeno 250 sono nocive (acido cianidrico, monossido di carbonio e ammoniaca). Di queste almeno 69 possono provocare il cancro. 

Molte di queste sostanze, tramite l’induzione di enzimi chiamati metalloproteasi, innescano la distruzione del collagene e dell’elastina, le fibre che conferiscono alla pelle tono ed elasticità.  Stress ossidativo, vasocostrizione, ridotta ossigenazione del sangue, diminuzione del contenuto idrico e dei livelli di vitamina A sono le altre conseguenze  .

Dal punto di vista estetico, la pelle nei fumatori tende ad assumere un colorito giallognolo, spento, con discromie, teleangectasie, lassità e rughe – spiega lo specialista -. In particolare, le rughe tendono a comparire intorno alle labbra (chiamate appunto smoker’s lines) e agli occhi (zampe di gallina), caratterizzandosi per essere molto numerose e sottili. in definitiva un fumatore incallito di 40 anni può mostrare gli stessi segni di invecchiamento di un non fumatore di 70.

Inoltre, la ripetitività del gesto e dei movimenti facciali legati all’aspirazione del fumo insieme al calore generato dalla combustione, si associano determinando un effetto negativo sulla pelle. Viene infatti favorita la formazione precoce di rughe d’espressione, dapprima dinamiche (reversibili) e poi statiche (irreversibili). Anche gli annessi cutanei vengono danneggiati, in primis le unghie, che subiscono una colorazione gialla, ed i capelli, essendo notoriamente più predisposti i fumatori alla calvizie. 

Effetto non immediato ma irreversibile

«Gli effetti più evidenti del fumo di sigaretta sulla pelle iniziano a manifestarsi progressivamente ed in maniera insidiosa. Per questo, soprattutto nei casi dei giovani fumatori, il rischio non viene percepito o è minimizzato. Tuttavia, con un’intensità proporzionale al numero di sigarette consumate, i danni si accumulano e si sommano agli altir al naturale processo di invecchiamento della pelle. L’azione tossica del fumo sulla pelle è lenta e graduale, ma irreversibile – conclude il dottor Cardone – e anche per questo motivo evitare il fumo diventa ancora più importante per la salute».