Quanto dovrebbe durare un pisolino?

Per recuperare il sonno perduto, molti adulti preferiscono fare un pisolino che potrebbe non essere sempre una cattiva abitudine.

Nonostante la maggior parte degli adulti, infatti, vorrebbero riuscire a dormire almeno 8 ore ogni notte, la realtà è che di solito le ore diventano 5-6, o anche meno.

Perché, quando e quanto a lungo si necessita realmente di un pisolino?

Ci sono diversi tipi di riposo:

  • Programmato; introdurre un pisolino quotidiano durante l’arco della giornata, per recuperare una nottata spesa dietro studio o lavoro o dopo un weekend trascorso, può aiutare a mantenere l’attenzione senza sentirsi eccessivamente assonnati.
  • D’emergenza; il pisolino “d’emergenza” è il più comune nella nostra società. Può essere utile quando ci si sente troppo assonnati per guidare o troppo stanchi per lavorare con macchinari pericolosi. Continui riposi d’emergenza, però, potrebbero essere il segnale che la notte non si riposa abbastanza.
  • Abituale; se fatto ogni giorno alla stessa ora, il pisolino diventa abitudinario. Questo è solito per i bambini che, normalmente, dormono molto più dei genitori, ma un pisolino di questo genere può avere benefici anche per gli adulti. L’importante è che il riposo sia breve. Un recente studio, infatti, ha dimostrato che 10 minuti sono sufficienti a ridurre la sonnolenza e incrementare l’attività cognitiva. Dormire a lungo e troppo spesso, al contrario, può portare a conseguenze negative come la sensazione di stordimento e disorientamento che si prova, generalmente, al risveglio da un sonno profondo. Limitare la durata del pisolino a 10 – 15 minuti rende più facile riprendere l’attività quotidiana dopo il risveglio.

“Spesso accade che ad incidere sul bisogno di fare un pisolino non sia la durata del sonno, ma la sua scarsa qualità” spiega il dott. Fabrizio Salamanca, referente del Centro per la Diagnosi e la Cura della Roncopatia di Humanitas San Pio X. Pur dormendo 8 o più ore, infatti, il sonno può comunque non risultare ristoratore; è il caso di chi soffre di apnee ostruttive del sonno (OSAS) o russamento patologico che causa micro risvegli incoscienti che non permettono di raggiungere un sonno profondo.”

Per capire se si soffre di una delle seguenti patologie è importante sottoporsi ad una Polisonnografia notturna e ad una visita specialistica in centri specializzati.