Nei primi 10 mesi del 2020, i parti al Punto Nascita di Humanitas San Pio X sono aumentati del 6%, dato che continua ad essere confermato anche nei rimanenti due mesi dell’anno, nonostante, in Lombardia, si stia registrando un calo di nascite. Si tratta per la maggior parte dei casi di parti a termine, ma è possibile gestire anche parti pretermine tra la 34a e 37a settimana presso l’Unità Operativa di Neonatologia e Patologia neonatale recentemente riorganizzata.

Le novità della riorganizzazione del Punto Nascita

Neonatologo e Infermiera Pediatrica in Sala Parto: sia nel parto eutocico, sia in quello cesareo, nella sala parto sono presenti il neonatologo e l’infermiera pediatrica; al termine del parto cesareo il bambino viene immediatamente visitato dal neonatologo assistito dall’infermiera pediatrica. Nel parto eutocico, il bambino viene valutato sempre dal neonatologo, e se presenta le caratteristiche di stato di salute ottimale (pianto vigoroso, tono muscolare) il bambino viene posto immediatamente sul grembo della mamma e visitato alla seconda ora di vita. 

Skin-to-skin sempre: in entrambi i casi, se le condizioni cliniche del neonato lo permettono viene subito favorito lo skin-to-skin sul grembo della mamma. E’ ormai dimostrato che l’immediato contatto “pelle a pelle” della diade mamma e bambino favorisce l’allattamento e la montata lattea, oltre che favorire il rapporto mamma-bambino. Durante la procedura con durata di due ore il bambino viene monitorato secondo i parametri vitali di frequenza cardiaca saturazione e temperatura con attenta valutazione dal personale ostetrico. 

Rooming-in: al termine delle due ore dal parto, mamma e bambino vengono trasportati nella camera di degenza della mamma dove stanno insieme h24. Questo, per favorire sia la “conoscenza” reciproca sia per favorire la montata lattea

Qualora nei giorni di degenza per espressa richiesta della mamma o per condizioni cliniche subentranti materne, il neonato è accolto al nido dove  il personale infermieristico pediatrico si fa carico dell’assistenza. Degenza: tutti i giorni il bambino viene visitato dal personale medico neonatologo assistito dal personale infermieristico pediatrico e vengono valutate le condizioni cliniche e il peso del bambino, si parla e si discute con la mamma di eventuali dubbi che la mamma può presentare durante la degenza ospedaliera. Terminata la visita il personale medico e infermieristico del reparto restano disponibili per eventuali richieste materne.

Dimissione: il giorno della dimissione viene consegnata una lettera in cui viene riportato il decorso della degenza e riportati i risultati degli esami di routine eseguiti secondo le disposizioni ministeriali (il riflesso rosso per gli occhi, il test dell’udito, la saturazione e la bilirubina). Alla dimissione viene programmato un controllo ambulatoriale neonatologico  necessario per una valutazione clinica del neonato, la crescita ponderale e per chiarire eventuali dubbi dei genitori. Qualora il neonato al momento della dimissione necessiti di successivi accertamenti ematochimici e/o strumentali o visite specialistiche, gli stessi verranno programmati e riportati nella lettera della dimissione

Sicurezza e reparto Covid-free: in fase di prericovero tutte le future mamme vengono sottoposte alla esecuzione del tampone per Sars-Cov-2 per avere il risultato prima che venga espletato il parto. Il nostro ospedale è Covid-free, significa che non possono essere accettati pazienti con tampone positivo. In caso di:

  • tampone positivo: la mamma viene trasferita nei due hub di riferimento stabiliti dalla Regione (Ospedale Sacco e Fondazione Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico)
  • tampone in attesa di referto: se non è possibile avere il referto del tampone prima dell’espletamento del parto (esempio: la mamma arriva con travaglio incipiente) la donna e il neonato vengono gestiti in una apposita area della sala parto fornita di “letto per il parto” e di isola neonatale per una adeguata assistenza al neonato. Trascorse le due ore di Skin to Skin la diade mamma-neonato viene trasferita in apposita camera di degenza attrezzata per rispettare le linee guida della Regione Lombardia e delle Società Scientifiche (rooming-in in camera singola, mascherina durante skin-to-skin e allattamento, culla posta a circa 2 metri di distanza alla fine del letto, personale attrezzato con presidi anti-Covid). Qualora il neonato presenti condizioni cliniche che non permettono la degenza in rooming-in, nella nostra Patologia Neonatale è presente un’area di degenza per neonati patologici la cui mamma è in attesa di referto tampone Sars-Cov-2. In caso di tampone positivo mamma e bambino verranno trasferiti, in sicurezza, presso gli hub dedicati; in caso di tampone negativo, la mamma e il bambino vengono trasferiti nelle camere di degenza oppure il neonato patologico nell’area di patologia neonatale dei neonati Covid free.

Papà/ un accompagnatore: può essere presente nella fase di espletamento sia con cesareo sia con parto eutocico ma non durante il travaglio. Per i papà, come nella fase 1 della pandemia, può essere messo a disposizione un I-pad per  assistere al parto dalla sala d’attesa o dalla camera della mamma 

Neonati patologici: la UO di Neonatologia e Patologia Neonatale di Humanitas San Pio X è in grado di accogliere neonati con età gestazionale superiore alle 34 settimane e/o peso superiore a 1500 grammi. E’ inoltre garantita la gestione di neonati prematuri e a termine che presentano distress respiratorio lieve o moderato o che necessitano di indagini ematochimiche, strumentali cardiache, cerebrali o addominali, valutazioni neurologiche e oculistiche.

Servizi dopo la dimissione

  • per le mamme: disponibilità telefonica in reparto, consulenza psicologica per intercettare le fragilità post parto e in caso di necessità, effettuare percorsi di terapia
  • per i bambini: visite ambulatoriali neonatologiche, pediatriche, nutrizionali, cardiologiche, neuropsichiatriche infantili e oculistiche.